Posa di pavimento in parquet su massetti radianti riscaldati e raffreddati

19 novembre 2020 - Guide e consigli

Abbiamo coinvolto i nostri amici tecnici specializzati in posa e ripristino di pavimenti in legno e nella fornitura dei materiali più idonei a svolgere correttamente questi lavori.

Essendo una discussione in un gruppo privato, a cui hanno accesso i professionisti e posatori nostri partner presenti in tutta Italia, abbiamo deciso di renderla pubblica in questo articolo, così da condividere anche con i nostri utenti, sempre desiderosi di conoscere alcuni dettagli tecnici legati alla scelta e posa del parquet, anche in caso di pavimento radiante (il cosiddetto "riscaldamento a pavimento").

La discussione di questa settimana si è accesa proprio in merito alla posa di parquet su massetti radianti riscaldati e raffreddati.

Possiamo riassumere il costruttivo confronto nelle seguenti righe: massetto radiante e raffreddato, quali le condizioni, le precauzioni e le prerogative (se lo ritenete possibile) affinché lo si possa posare flottante? Alcuni sconsigliano in ogni caso, altri dicono che basti scegliere il giusto tappeto o materassino fonoassorbente. Di seguito gli interventi:

Alessandro da Bologna (posatore di parquet per l'Emilia Romagna)

Per quanto riguarda la prima domanda, per il massetto"radiante"non vedo controindicazioni se non che essendo il legno già di per sé un materiale isolante si va a perdere un po' la resa, ma su un pavimento incollato, facendo corpo unico col massetto va benissimo. Fondamentale prima della posa fare lo shock termico!
Ecco: con la posa flottante su un massetto del genere io la sconsiglierei perché non facendo contatto diretto col massetto (perché appunto non incollato) il massetto avrebbe una resa ancora inferiore.
Consigliabile per una migliore resa uno spessore di parquet prefinito da 10mm più che un 14,ma se la temperatura viene tenuta costante non cambia molto. Diverso discorso se si agisce molto su accendi/spegni del massetto (possibile soprattutto in presenza di sistemi tecnologicamente adatti a questa funzione).

Luigi da Caserta (posatore di parquet per la Campania)

Sinceramente alcuni lo sconsigliano (sottinteso l'argomento: posare flottante su massetto riscaldato) e io non riesco a capirne la motivazione. Qualora uno decidesse di optare per la posa ad incollo, basta  raggiungere il cosiddetto "shock termico" (tecnica con la quale si accende la caldaia e il sistema si porta in temperatura, facendo emergere l'umidità residua del massetto prima che venga posato il pavimento in legno. NDR) dopodiché non dovrebbero esserci problemi.Ovviamente, prima della posa ad incollo, sarebbe opportuno un trattamento di primer ecologico in modo da rendere il massetto cementizio esente da polvere.

Gabriele da Lucca (posatore di parquet per la Toscana)

Noi lo posiamo sia incollato che con il materassino il parquet su pavimento riscaldato, e non abbiamo mai avuto problemi... basta effettuare lo shock termico ed usare materassino giusto e collante idoneo

Controbatte Alessandro da Bologna: Attenzione che se stendi il primer magari ti fa da barriera vapore e non vorrei bloccasse un po' la resa del pavimento,oltre che alle esalazioni continue del primer che per quanto ecologico è sempre una roba chimica

Andrea da Cagliari (posatore di parquet per la Sardegna)

Anche noi siamo d'accordo con shock termico prima di installare . Poi per incollare va bene  un supportato idoneo. Il massello  deve avere delle caratteristiche molto tecniche, larghezza e lunghezza per spessore un equilibrio fisico. Col tappetino il supportato va bene ma anche in questo caso dipende dal tipo di tappetino che si utilizza perchè potrebbe bloccare ho rallentare la diffusione del calore.

Graziano da Arezzo (Posatore di parquet per la Toscana)

Noi con il pavimento radiante lo abbiamo sempre posato sia flottante, semi flottante che incollato. C'è da prestare molta attenzione in caso di raffrescamento, è bene accertarsi che ci sia un impianto di VMC (ventilazione meccanica controllata) altrimenti il rischio potrebbe essere che (in caso di raffrescamento) crei della condensa.
In ogni modo basta rispettare il range di temperatura superficiale, non sotto i 19 gradi in raffrescamento e mi sembra 25/26 gradi in riscaldamento... (ad una umidita ambientale del 45/60%)

Valentino da Milano (posatore di parquet per la Lombardia)

Il mio pensiero è: mbientazione dei materiali, in qualsiasi condizione. Per rispettare la vigente legge, o comunque per buon senso del buon costruire, consigliano:  21 giorni di ambientazione su massetto radiante, 7 giorni da zero al massimo della potenza riscaldamento, 7 giorni attivo sempre,  7 giorni per raffreddare...Dopo di che si posa.
Pero' , anche io sono qui per imparare, se qualcun' altro avesse notizie in merito ben venga il consiglio. Per la posa di flottante, sono d'accordo per un materassino adatto. L’ideale sarebbe usare un materassino sottopavimento in legno con una bassa resistenza elettrica,  perché altrimenti tra lo spessore del legno, che già è un isolante, e il materassino  il calore fa fatica a passare.
La massima resistenza elettrica tra materassino e parquet  deve essere minore di 0,180 kw.

Alessio da Merano (posatore di parquet per l'Alto Adige)

Dal mio punto di vista vi sono delle precauzioni prima della posa date anche dalle normative italiane (vedi shock termico e misurazione umidità con igrometro a carburo, spesso nei cantieri gli stessi idraulici non lasciano indicato un punto sul quale prendere il campione putroppo). Per quanto riguarda lo specifico caso di sistemi radianti c’è da sottolineare che per ogni tipologia c’è un sistema di preparazione del sottofondo differente. Esempo: su massetto cementizio radiante, se planare secondo normativa, con un buon materassino fonoassorbente non ci sono problemi. Vi sono sistemi radianti fresati su pannelli di fibrogesso sopra i quali io personalmente oltre alla colla che stendono loro, preferisco fare una lisciatura autolivellante di 3-4 mm per separare un pò di piu il parquet dalle tubazioni in quanto ci dovrebbe essere una determinata distanza, dopodiché posa incollata o flottante indifferente. Ci sono nuove soluzioni (che io personalmente non ho ancora provato) che promettono bene dal punto di vista acustico, sarebbe la posa ibrida, parquet incollato su materassino fonoassorbente. Io personalmente consiglio sempre la posa incollata per una questione di acustica.

Pietro da Roma (posatore di parquet per il Lazio)

Ho dato un occhiata a vari commenti e più o meno le iniziative sono pressapoco conformi l’una con l’altra. Detto ciò esprimo il mio pensiero: su pavimento riscaldato abbiamo posato sia flottante che in adesivo: quando abbiamo posato flottante è stato sufficiente un buon materassino. Quando abbiamo incollato abbiamo scelto un adesivo che avesse meno solvente possibile per evitare dispersione nell’aria durante il riscaldamento. Ma prima trattiamo quasi sempre con prime anti spolvero.

Gli risponde Valentino da Milano: Pietro ciao: sono d'accordo anche io per utilizzare primer anti spolvero. Si evitano così nel tempo fastidiose fiammature di polvere risalenti da dietro gli zoccolini, anche risalenti fino a 20 cm sopra i muri. Sulle scrivanie dei periti ci sono fascicoli e fascicoli di contestazioni per questo motiv

Massimiliano da Torino (posatore di parquet per il Piemonte)

Buona sera a tutti, io solitamente mi appoggio a quelle che sono le direttive depositate in cassazione. Ovviamente prendo delle precauzioni in base alla mia esperienza. Sul massetto radiante ci va un Primer apposito se questo lo richiede, il tipo di collante deve essere a basso impatto, esente da Amine, Amine  volatili e formaldeide. Se è possibile non dare un Primer è meglio, il cliente deve aspettare i tempi necessari a che il sottofondo sia pronto per la posa del parquet. I professionisti siamo noi non loro e devono ascoltarci.

Federico da Torino (titolare azienda che produce chimica da pavimenti in legno)

Il problema che principalmente ci presentano i clienti è la mancanza di spessore del massetto radiante. Purtroppo non è semplice dare una soluzione generica, vista la quantità di sistemi presenti sul mercato e la continua evoluzione tecnologica che stiamo vedendo.
Parlando di posa incollata a mio avviso le soluzioni migliori sono le colle esenti da solvente e quelle silanche, che hanno la capacità di collaborare con il legno assorbendo le variazioni dimensionali stagionali.
Per la posa flottante vi sono diversi tipologie di materassini in grado di garantire la massima efficienza del sistema pavimento-sottopavimento.  Quelli più efficaci sono sicuramente quelli a base di poliuretano. Fra questi ce ne sono alcuni adatti alla posa con sistema ibrido, che qualcuno ha citato. Proprio questo sistema offre una valida soluzione al problema degli scarsi spessori di cui parlavo all'inizio.
Una mano di primer antipolvere porta sicuramente numerosi vantaggi in entrambi i casi.
Mi permetto di segnalarvi un paio di sottopavimenti

  1. http://www.tover.com/portfolio/universol-objekt/
  2. http://www.tover.com/portfolio/vinlay-akusti/

Il primo per la posa flottante ed il secondo per quella ibrida, che abbiamo testato con ottimi risultati.

Andrea da Milano (consulente tecnico commerciale azienda leader settore chimica per pavimenti in legno: https://www.carver.it/)

Per quel che riguarda l'argomento in questione mi trovo d'accordo con quanto sostanzialmente detto da tutti voi. Su massetti cementizi radianti classici, fatti a regola d'arte e asciutti non dovrebbe esserci bisogno di primer e per la posa incollata basterebbe un buon collante esente da solventi volatili o un buon collante silanico. Purtroppo per esperienza personale molti massetti si scostano da tale "perfezione" e per questo motivo consiglio sempre una mano di primer idoneo (ogni azienda produttrice di primer indica sulle proprie schede tecniche quali sono idonei per questi massetti) possibilmente preceduta da buona grattata al massetto (per favorire assorbimento di quest'ultimo). Per quello che riguarda la posa su nuovi sistemi radianti "innovativi" di ultima generazione bisogna molto attenersi a quello che dice il costruttore del sistema e chiedergli di specificare le procedure da attuare per la posa del parquet soprattutto se incollata (e su questo molti impianti nuovi li ho trovati fumosi e lacunosi). Se c'è qualche dubbio su come possa reagire il legno a contatto con questi impianti la posa flottante con materissini idonei è sempre la più consigliata. Buon weekend a tutti e al prossimo confronto.

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