Prefinitura di un parquet in rovere a spina italiana naturale spazzolato color miele

09 febbraio 2021 - Approfondimenti

Il mondo dei parquet è spesso difficile da capire per i non addetti ai lavori, per questo scrivo con orgoglio e piacere della condivisione il frutto della nostra esperienza accumulata negli anni di produzione pavimenti in legno. Anche noi impariamo continuamente cose inerenti nuovi trattamenti per rovere o finiture da legno innovative e ci confrontiamo con esperti per approfondire, ma il cliente che si avvicina all'acquisto di un parquet prefinito in legno è giusto che trovi anche informazioni tali da avvicinarlo a questo mondo con maggiore consapevolezza.
Per questo oggi voglio parlare di una finitura per legno piuttosto richiesta, ossia quella del rovere spazzolato naturale, e delle sue declinazioni in vari formati di legno da parquet supportato che può essere a plancia, o tavola, o in formato di parquet supportato adatto alla posa a spina italiana.

In questo caso la dimensione di un parquet spinato può variare in larghezza dai 65mm ai 150mm, e in proporzione si può avere di varie lunghezze... va da sè che più sono lunghe le plance da porre e montare ortogonalmente tra loro, maggiore è lo spazio che lo sviluppo del disegno a spina di pesce occupa. Una buona proporzione di solito vede il lato lungo misurare dalle 5 alle 7/8 volte il lato corto.

Il rovere spinato può essere sia in formato classico noto come lamparquet, ossia in parallelepipedi di massello di quercia senza incastri da posare incollato, poi da stuccare, levigare, verniciare e carteggiare con finitura da svolgere a vernice o a olio direttamente a pavimento, oppure molto più pratici sono i pavimenti in legno spinato prefiniti.

In tal caso si usa supportare lo strato nobile della lamella in rovere, che varia dai 3 ai 5mm di spessore, con un multistrato che nel nostro caso particolare abbiamo scelto in materiale marino, ossia betulla fenolica. Il discorso di questa parola "fenolico" è assai importante ma lo svilupperemo in un altro articolo, dove tratteremo del modo migliore per costruire un supporto in multistrato per parquet massello che sia stabile, versatile per pose anche su massetti riscaldati e raffreddati, e che sia altamente biocompatibili con il minimo delle emissioni di formaldeide possibile. Quindi memorizzate questa parola e se volete approfondite potete leggere il nostro recente articolo sul parquet su massetti con riscaldamento o raffrescamento a pavimento.

Tornando al nostro argomento del giorno: un pavimento in legno di quercia naturale per posa spinata richiede non solo una certa precisione negli incastri maschio-femmina, ma anche una certa accortezza nella precisione delle fresature atte a far combaciare perfettamente le plancette di parquet affinchè lo sviluppo delle spine sinistre e destre aiuti il posatore ad andare dritto nella sua lavorazione di montaggio e non porti dei fuori squadro negli ambienti più grandi come i saloni.

Anche il fatto di marcare di più o di meno la bisellatura, ossia il taglio inclinato sui 4 bordi di ogni tavola affinchè si irrobustiscano i lati deboli di ogni plancia, determina una maggiore o minore marcatura delle linee di demarcazione tra le tavole, con grande complicazione anche nel tenere pulite quelle che normalmente vengono definite dalle massaie le "fughe" del legno... in verità meno è marcato il bisello e più è facile tenere pulito il parquet, ma anche maggiore deve essere la qualità di lavorazione del legno e la relativa perfetta essiccazione affinchè resti stabile nel tempo dal punto divista dimensionale, e non dia adito a movimenti e deformazioni. Anche in questo è fondamentale oltre alla presenza di un posatore avveduto e serio professionsita, l'uso di colle di qualità per montare il proprio parquet a spina italiana, e la costruzione di qualità del prefinito e del suo supporto in legno multistrato.

Teniamo conto comunque che un buono spinato in virtù del fatto che le tensioni strutturali del legno si equilibrano e si scaricano una contro l'altra (essendo tutte le tavole poste opposte alle altre e cambiando continuamente il senso di posa di 90 gradi), e scegliendo un formato medio o piccolo ci sono molte più forze a smorzare la propria tendenza a "muoversi"... il parquet spinato risulta uno dei pavimenti in legno più stabili e duraturi nel tempo.

Venendo invece al discorso della delicatezza o meno della finitura: occorre sfatare un mito.
Primo obbiettivo di chi scegli un parquet di questo genere è capire se voglia una sensazione tattile così detta a poro aperto, che renda il tocco del materiale così naturale da sembrare non trattato, e per ottenere questo il modo migliore è sicuramente la finitura ad olio oppure un prefinito spinato a olio più cera... ma questo ha il limite che ogni mese occorre applicare e stendere un trattamento a cera di manutenzione ordinaria e ogni anno o due applicare un prodotto di manutenzione straordinaria per nutrire e recuperare la pienezza di colore e la capacità di resistere alle macchie e quindi l'idrorepellenza che ha originariamente un parquet a spina oliato.

Se invece si volesse attingere alla moderna tecnologia, ci sono finiture all'acqua ad effetto opaco molto resistenti che non hanno limiti di manutenzione e resistono assai più alle sollecitazioni di graffi, abrasioni e macchie. Ormai le finiture all'acqua sono a base di resine così naturali e resistenti che quasi il legno sembra non trattato aumentando l'effetto "grezzo" che piace tanto oggi a designer, arredatori e architetti di interni.

Nel video che vedete qui sopra abbiamo cercato di mostrare quali siano i passaggi per la prefinitura di un rovere supportato color miele con finitura opaca e semilucida, ma sono tanti i colori che si possono applicare su questo tipo di pavimento: noi abbiamo scelto di mostrarvi quella più classica, ossia la tinta color miele naturale.

Ultima cosa da sapere sulle spine di rovere italiano: a seconda di come è illuminato l'ambiente, essendo le spine contrapposte una fila all'altra, tanto è vero che si parla di spina sinistra e spina destra, ogni fila potrà risultare più illuminata e quella successiva all'ombra da far sembrare lo spinato italiano composto da righe di legni di colore diverso alternati una chiara e una scura, ma se poi la luce fosse azimutale ossia dall'alto l'effetto scompare e il colore scelto si percepisce assai più omogeneo e in tinta unita. Sempre tenendo conto, è ovvio, della naturale stonalizzazione e dei vari gradi di colore che un pavimento in legno naturale spinato presenta per sua natura.

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